25 aprile Salerno

DEFASCISTIZZIAMO LA NOSTRA CITTA’

PARTIGIANE/I IN OGNI QUARTIERE

 

Il 25 aprile è un giorno denso di significati: nel 1945 segnava la liberazione dalla tirannia nazifascista di tutto il paese. Le ragioni di quella resistenza non sono certo esaurite. Oggi più che mai!!! Infatti, il 25 aprile non è una commemorazione o una semplice festa che guarda al passato, in quanto il sacrificio umano di coloro che si batterono per liberare il nostro paese dalla dittatura fascista rappresenta un monito alla lotta per la conquista di un futuro migliore, per  una società diversa più umana, che anteponga i bisogni della gente agli interessi della finanza. Liberazione assume per noi il significato della lotta quotidiana contro ogni tipo di discriminazione, per la difesa dei beni comuni, per il diritto alla casa, al lavoro e ad una esistenza dignitosa nonché solidarietà reciproca per la trasformazione del presente.

La crisi morde la nostra vita, la disoccupazione dilaga e la finta ricetta che ci viene proposta è fatta di autoritarismo, di violenza e di sfruttamento verso i più deboli. La barbarie verso la quale ci sta precipitando il capitalismo genera e rafforza i fascismi e scatena la guerra tra poveri.

Essere partigiani oggi vuole significare per noi presenza nei quartieri, nelle lotte al fianco di chi soffre e viene sfruttato, per questo ci sentiamo solidali con la lotta NO TAV, in quanto  simbolo di una resistenza attiva contro un potere autoritario che si mostra sordo innanzi  a chi resiste alla devastazione del suo territorio e alla cancellazione dei propri diritti, imponendo dall’alto scelte folli che fanno gli interessi solo dei soliti noti (banchieri, imprenditori e criminalità organizzata), evidenziando ancora di più la distanza ormai incolmabile tra il paese reale e le presunte istituzioni democratiche.

Questa data assume un significato ancor più importante alla luce anche della sentenza della Corte d’Assise di appello di Brescia che per la strage di Piazza della Loggia, del 28 maggio del 1974, in cui morirono 8 persone e ne restarono ferite altre 100 condanna i familiari delle vittime a pagare le spese processuali e assolve i fascisti Carlo Maria Maggi, Pino Rauti e Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte, ex collaboratore del Sid, e il generale dei carabinieri Francesco Delfino.

NOI NON DIMENTICHIAMO e sebbene non abbiamo le prove sappiamo chi sono i responsabili!!!

 

Non c’è futuro senza memoria

ORA E SEMPRE RESISTENZA

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