(Inter)Nazionali Archive

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Un report dell’assemblea nazionale contro i licenziamenti

http://contropiano.org/lavoro-conflitto/item/27682-porre-fine-ai-licenziamenti-politici-nelle-fabbriche

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Video su TTIP/ISDS

Un video fatto molto bene da CEO sull’arbitrato investitori-Stati (ISDS) inserito nel TTIP. Sono solo 7 minuti e sottotitolati in italiano.

Buona visione.

https://www.youtube.com/watch?v=spBdTcaY3_Q&list=UUhfqpvenrT0uqRMPcSNILEw

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Presentazione del libro “Il Pane e la Morte” di Renato Curcio.

RadioVostok organizza,alla presenza dell’autore Renato Curcio:

“Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo”. Faceva così il refrain di una canzone degli anni ’70, nota almeno quanto il suo cantautore. Raccontava, pare, di un emigrante spagnolo morto sul lavoro, in Svizzera. Un tema, quello della “fatica” che costa (letteralmente) la vita, sempre più attuale purtroppo. Decennio dopo decennio, stagione dopo stagione, un patto col diavolo a buon mercato, sottocosto e senza rispetto, tacito quanto strafottente. Eppure, fortunatamente, c’è ancora qualcuno che sente il dovere, la passione, di parlarne. Non solo per indignarsi, ma soprattutto per porvi l’attenzione dovuta, laddove lo Stato fugge la questione in maniera vigliacca, miserabile, defilandosi come uno struzzo, la testa sotto terra, la dignità persino più in basso. Questo libro che sarà presentato dall’autore, al Marte di Cava de’ Tirreni, sabato 22 Novembre alle 17.30, diventa quindi un evento culturale e un’occasione per qualcosa di fattivo, per informarsi, conoscere. Intanto perché l’autore in questione, Renato Curcio, non è una persona comune: lui la Storia se la porta addosso, senza alcuna mezza misura. L’attrice Fanny Ardant, qualche tempo fa lo ha definito eroe, così come non sono mancati quelli che in maniera meno lusinghiera l’han definito una figura controversa (per dire poco). Poi, quel che conta, a parte tutto, resta il presente. Chi verrà a questo incontro, si troverà di fronte una persona che fa il ricercatore sociale da vent’anni, con la casa editrice Sensibili alle foglie fondata con dei soci nel 1990. Che in questo saggio, ha documentato la sofferenza patita dagli operai, dentro e fuori le fabbriche, i dispositivi di comando e di ricatto nei confronti di questi ultimi, tesi a stendere una coltre di silenzio, per fingere di non sapere, spostare l’attenzione e seminare incertezza. Gli inquinamenti, le omissioni e le compiacenze istituzionali miste ai racconti crudi degli incidenti, dei ricatti, dei modi per esorcizzare la malattia. Le modalità in cui si realizza lo scambio salute-lavoro, i meccanismi di isolamento e la discriminazione di chi non accetta il pericolo, la dissuasione dalla denuncia, la promessa di piccoli privilegi per chi non si fa tentare. Le nocività dalle fabbriche che si spandono al di fuori di esse, nel territorio anche lontano dagli impianti con lo smaltimento illegale dei rifiuti, il paradosso della malattia che al Sud può non essere percepita come al Nord. Tanta sostanza, dunque. E a margine di tutto questo, in una sorta di happening culturale, i più attenti avranno anche la fortuna di poter ammirare i quadri di due artisti, quali Andreas Zampella e Maurizio Rega. Con un’ulteriore piccola, significativa novità: la “nascita” di una nuova realtà cavese, la bottega Palummella Rossa. Vi aspettiamo.

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In solidarietà di Rosa Schiano

Ancora una volta il Mattino di Napoli – di ieri 20 ottobre – non si smentisce. A dettargli la linea è adesso la Comunità ebraica. Con una vergognosa operazione il Mattino infanga un membro dell’International Solidarity Movement, Rosa Schiano, nota per l’impegno umanitario e l’attività di interposizione nella Striscia di Gaza. Falsando completamente i fatti, il giornalista Maurizio Capozzo ha volutamente saccheggiato la pagina face book di Rosa utilizzando vecchie foto ed un post condiviso da una pagina fb inglese per mettere in correlazione l’attentato  alla sinagoga di Gerusalemme del 18 novembre con la mostra fotografica “Gaza : tra assedio e speranza” che Rosa espone, sotto l’egida del Comune di Portici, nell’ambito della “Settimana dell’autodeterminazione dei popoli e della pace”, presso Villa Savonarola di Portici.

Facendosi portavoce delle posizioni del gruppo Amici della comunità ebraica di Napoli e dell’associazione Italia Israele, si accusa Rosa di trasmettere parole ed immagini di odio verso Israele e tutto il mondo ebraico. Perseverando  il  giornalista ieri sera, ha concesso a Rosa una intervista rilasciata via cellulare. Tuttavia invece di pubblicare solo la sua breve risposta il Mattino ha pensato bene di pubblicare un altro articolo diffamatorio e sulla stessa linea e contenuti  del numero di ieri.

In buona sostanza la colpa di Rosa, come di tutti quelli che si oppongono all’occupazione ed al genocidio operato quotidianamente da Israele nella terra palestinese, è quella di documentare le condizioni disumane di un popolo, la morte e la distruzione seminate dalla cosiddetta “unica democrazia” del Medio Oriente.

E’ questo che si vuole tacitare e sappiamo quanto questo lavoro incessante impegni le ambasciate di Israele e le comunità ebraiche nel mondo, soprattutto controllando la stampa.

Lo dimostra l’identica levata di scudi e di accuse contro la mostra sul “Lungo viaggio della popolazione palestinese rifugiata”, ospitata al Museo della Resistenza di Torino proprio in questi giorni. Anche in questo caso la Comunità ebraica della città, attraverso la stampa, ha espresso la sua più “ferma condanna” per l’iniziativa e per la sua “propaganda politica ostile a Israele” e ne sta  chiedendo la chiusura. Eppure la mostra, patrocinata anche dalla Regione e dal Comune di Torino, è curata non da una pericolosa attivista ma dall’Unrwa, l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati palestinesi.

E’ evidente allora, che ciò che è proibito è criticare Israele, che usa l’accusa di antisemitismo contro chiunque metta in discussione la sua politica razzista verso il popolo palestinese. Soprattutto è proibito pensare e dimostrare che non solo l’occupazione colonialista esiste e si allarga con l’ampliamento delle colonie, ma che sta agendo per l’annientamento di tutto il popolo palestinese persino nei confini di Gerusalemme. Tutto questo grazie alla complicità dei governi occidentali ed in primis del governo italiano che delle armi israeliane è il primo fornitore.

Ebbene se Israele e con esso tutti i suoi propagandisti servili come si dimostra il Mattino pensano che infangando Rosa possano ridurre lei e tutti noi al silenzio, si sbagliano di grosso. Non smetteremo di denunciare i crimini di Israele. A Rosa va tutta la nostra solidarietà così come ai palestinesi che ci vedranno sempre schierati a fianco della loro resistenza.

Comitato in sostegno della resistenza palestinese – Napoli

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comunicato stampa: ECCO FINALMENTE IL CONTRATTO!!!

Comunicato Stampa

 

 

ECCO FINALMENTE IL CONTRATTO!!!

 

DOPO OLTRE 10 ANNI I DIPENDENTI DEL PARCO DEL CILENTO HANNO UN NUOVO CONTRATTO

Finalmente dopo anni molto travagliati di battaglia sindacale, l’USB riesce a chiudere una difficilissima trattativa. Con USB all’Ente Parco si è aperta una nuova stagione di democrazia e diritti per i lavoratori.

Il 10 novembre, alla fine di una riunione fiume con la Direzione dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, le RSU ed i rappresentanti delle sigle sindacali Cisl, Uil, Cgil ed USB, si è raggiunto il tanto atteso accordo per il rinnovo del contratto integrativo dei dipendenti. L’ USB ha cosí mantenuto fede al programma che aveva presentato tre anni fa quando era stato eletto come RSU il perito Bonifacio Garofalo ottenendo il massimo dei consensi dei dipendenti del Parco. La trattativa per il rinnovo del contratto, scaduto nel 2001, aveva avuto inizio nel novembre 2012 ma, nel corso degli anni, aveva più volte subito delle interruzioni. La Federazione provinciale USB di Salerno, dopo svariate diffide e segnalazioni anche al Ministero dell’Ambiente, si era infine rivolta alla Prefettura chiedendo la procedura di raffreddamento e conciliazione.
La Direzione dell’Ente lo scorso 2 settembre in Prefettura si era impegnata pubblicamente per lo sblocco del salario accessorio e per la firma del contratto. Impegno che, grazie alle continue sollecitazioni della USB, è stato mantenuto.
La difficile e lunga trattativa, ha visto protagonisti Vincenzo Bottiglieri, Ignazio De Rosa e Vito Stornello, dirigenti sindacali della Federazione Provinciale USB di Salerno, nonché dirigenti nazionali nei comparti di competenza che sono INPS, Trasporti e Sanità.
Fondamentale è stato l’apporto dei delegati territoriali che lavorano nell’Parco: Giulia Fierro e Bonifacio Garofano.

“Per tutti i lavoratori dell’Ente si apre una nuova stagione di diritti con la stipula del contratto integrativo;  tra queste conquiste dobbiamo sottolineare la possibilitá di usufruire di istituti quali la banca delle ore, il telelavoro, un piano di formazione annuale, nonchè una maggiore rotazione degli incarichi e la creazione di gruppi di lavoro intersettoriali. “ – ha affermato Giulia Fierro – “La caparbietà, la competenza e lo spirito di squadra ci ha premiato e, ancora una volta, abbiamo dimostrato che le cose si possono cambiare per i lavoratori: in meglio, naturalmente. E’ una vittoria per il Sindacato, per l’Amministrazione e per tutti lavoratori”. – ha così concluso la dirigente sindacale.

 

 


 
USB – Unione Sindacale di Base – Federazione Provinciale di Salerno
www.usb.itwww.salerno.usb.it
Via Giuseppe Centola, 6 – 84127 Salerno
tel/fax: 089.2964121 – email: salerno@usb.it
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Venerdi 14 saremo a Salerno, o con i bus, o a piedi! [CSC]

Fateci manifestare! Venerdi 14 saremo a Salerno, o con i bus, o a piedi!

Il 14 Novembre saremo in piazza a Salerno per un’altra giornata di lotta. I gravissimi problemi del trasporto pubblico locale rendono difficile la possibilità di spostamento degli studenti verso la città che dista solo qualche km da Cava de’Tirreni. La linea ferroviaria è bloccata, le linee di autobus sono strapiene di pendolari.

 

Nonostante ciò, la nostra determinazione e la nostra volontà di essere in piazza non si fermerà davanti a nulla.

 

Esigiamo che Trenitalia o CSTP implementino il servizio di autobus verso Salerno per venire incontro alle esigenze delle scuole della città che devono raggiungere il concentramento del corteo.

 

Se così non sarà, non siamo intenzionati a fermarci. Il Collettivo Studentesco Cavese, insieme a tutte le scuole della città, raggiungerà la città di Salerno a qualunque costo, siamo anche decisi a scendere a piedi.

 

Contro l’inefficienza dei trasporti locali.

Contro i nostri appelli al sindaco e alle istituzioni rimasti inascoltati.

Contro i diritti che ci vengono negati ogni giorno.

 

 

Ci vediamo Venerdi a piazza Ferrovia a Salerno, guardate il fiume che scende dalla valle metelliana, siamo proprio noi.

 

 

Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.

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STOP ALLA CHIUSURA DELL’UFFICIO TERRITORIALE DI AGROPOLI

Comunicato

AGENZIE FISCALI – AGENZIA DELLE ENTRATE

STOP ALLA CHIUSURA DELL’UFFICIO TERRITORIALE DI AGROPOLI

STOP ALLA MOBILITA’ FORZATA DEI LAVORATORI A VALLO DELLA LUCANIA

 

Chiamatelo piccolo ufficio, questa è la competenza territoriale: Agropoli, Capaccio, Castellabate, Cicerale, Giungano, Laureana Cilento, Lustra, Montecorice, Ogliastro Cilento, Omignano, Perdifumo, Prignano Cilento, Rutino, San Mauro Cilento, Serramezzana, Sessa Cilento, Torchiara, Trentinara.

 

Il bulldozer del Piano Nazionale di chiusura degli Uffici, avviato tre anni fa, prosegue a ritmi serrati con la chiusura di tre uffici in Campania, comunicata ai sindacati nazionali con l’asettica nota di pochi giorni fa della Direzione del Personale, in cui sono annunciate le date di chiusura (24 novembre per Piedimonte Matese, 1° dicembre per Sant’Angelo dei Lombardi, 9 dicembre per Agropoli).

 

Nella nota della Direzione Centrale si riscontra anche un errore per quanto riguarda il numero di dipendenti dell’Ufficio di Agropoli, i quali sono 40 e non già 22, come invece viene citato nella nota. Ed è errore non trascurabile, visto che la norma applicata individua, tra i requisiti per la soppressione degli uffici, il tetto massimo di 30 dipendenti!!!

 

L’USB fin dall’inizio e per tutti i settori pubblici (scuola, sanità, fisco, giustizia) ha espresso il suo netto dissenso sulla spending review che peggiora drasticamente la qualità dei servizi a discapito di tanti cittadini e, non ultimo, le condizioni di vita e di lavoro per tanti dipendenti pubblici che da anni vedono rinnegato il diritto al rinnovo contrattuale del salario, il cui potere di acquisto risulta ormai dimezzatosi.

Per quanto riguarda la soppressione dell’Ufficio territoriale di Agropoli e il previsto accorpamento del relativo personale nella struttura dell’Ufficio territoriale di Vallo della Lucania, vogliamo raccontare un quadro di circostanze allarmanti in merito alle modalità adottate per la sistemazione del personale.

Scelte frettolose ed approssimative hanno determinato soluzioni paradossali e fuor di ogni ragione, in cui si sacrificano le più elementari esigenze di benessere e di sicurezza di lavoratori ed utenti.

E tutto ciò dietro l’egida di una spending review che, ed è bene chiarirlo, non esime in alcun modo il datore di lavoro dal rispettare gli obblighi imposti per garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro.

In previsione della mobilità forzata del personale di Agropoli, che determinerà notevoli disagi negli spostamenti quotidiani cui saranno obbligati i lavoratori (strade non agevolmente praticabili e carenze di collegamenti con mezzi pubblici), la Direzione Regionale, by-passando ogni confronto con i lavoratori interessati e in un clima di opacità informativa, ha trascurato su molti aspetti legati alla qualità dell’ambiente lavorativo ed ha persino sorvolato su taluni standard minimi di sicurezza, pur di rincorrere forsennatamente l’obiettivo di una presunta riduzione di spesa, senza un disegno logico e coerente.

Con sconcerto il front office di Vallo della Lucania, posto al piano terra dello stabile, da open space con 7 postazioni e già afflitto da notevoli carenze strutturali (finestre, servizi igienici, uscite di sicurezza, ecc.) ha assunto le sembianze inquietanti degne del peggiore penitenziario, con ben 17 postazioni da relegare in celle claustrofobiche, molte delle quali non a norma con le distanze previsti per i percorsi di fuga, stante l’esistenza di una sola via di fuga (l’ingresso!) e la presenza di finestre poste ad altezze non accessibili, tali da rendere impossibile la corretta areazione degli ambienti .

Incredibilmente, poi, il piano di accorpamento prevede il mancato utilizzo del secondo piano dello stabile, perfettamente agibile con modesti interventi , dato che allo stato attuale è adibito a front office.

Ciò che più stupisce e rende paradossale l’intera vicenda è che l’amministrazione continuerà a pagare comunque il canone di locazione, per il secondo piano, che rimarrà inutilizzato malgrado la stringente necessità di spazio per l’allocazione del personale. Come dire oltre al danno anche la beffa!

Pertanto su un unico piano sono destinate ad essere “stivate” 56 unità lavorative contro le attuali 26, con livelli di sovraffollamento e promiscuità indecorosi, tali da pregiudicare la vivibilità degli ambienti lavorativi.

Inutile soffermarsi sulle prevedibili ed inevitabili ricadute negative che si avranno sulla qualità e produttività del lavoro.

Il personale ha già rappresentato tali criticità all’Amministrazione con una lettera esposto, formulando soluzioni alternative per la sistemazione del personale, rispondenti a standard minimi di sicurezza e vivibilità dell’ambiente lavorativo.

Standard ignorati dalla DR Campania che, in tal modo, finisce con contraddire se stessa, avendo la DR pubblicato, pochi mesi fa, sul sito dell’A.E. alcuni “avvisi di indagine di mercato immobiliare” per la ricerca di locali idonei per uffici territoriali nei comuni di Pagani (DP Salerno) e Napoli, con i quali sono richiesti requisiti addirittura migliori degli standard minimi individuati dalla lettera esposto dei lavoratori di Vallo della Lucania.

 

Ciò detto, l’USB ribadisce con orgoglio il suo impegno a sostenere con fermezza ogni iniziativa a difesa della dignità e della sicurezza dei lavoratori, ovunque e da chiunque siano attivate, incluse quelle proposte e suggerite dai rappresentanti per la sicurezza sul lavoro.

 

ENTRATE – CHIUDONO ALTRI UFFICI…

 

Roma – lunedì, 10 novembre 2014

 

Pubblichiamo la laconica nota della Direzione Centrale che informa della imminente chiusura di altri 4 uffici (soli 20 giorni di preavviso) con conseguente mobilità forzata di altri 74 colleghi.

 

AGENZIE DELLE ENTRATE

 

Informativa alle OO.SS.

 

Nel definire i principi della spending review con riferimento alla riorganizzazione del Ministero dell’economia e delle finanze e delle agenzie fiscali, l’art. 23-quinquies del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, obbliga a ridurre comunque il numero degli uffici territoriali, stabilendo che gli uffici da chiudere vanno individuati “avendo riguardo prioritariamente a quelli aventi sede in province con meno di 300.000 abitanti, ovvero aventi un numero di dipendenti in servizio inferiore a 30 unità, ovvero dislocati in stabili in locazione passiva” (comma 5, lettera a).

In applicazione di tale norma, il presente atto dispone la chiusura degli uffici territoriali di Piedimonte Matese, Pietrasanta, Sant’Angelo dei Lombardi e Agropoli, trattandosi di piccoli uffici, con un numero di addetti inferiore a 30 unità (precisamente, 16 all’ufficio territoriale di Piedimonte Matese, 14 a quello di Pietrasanta e 22 a quelli di Sant’Angelo dei Lombardi e di Agropoli), che occupano un immobile in locazione passiva. Ciò che caratterizza tali uffici sono, da un lato, la bassa domanda di servizi da erogare, e, dall’altro, le diseconomie di scala e l’insufficienza di sinergie tipiche di strutture di dimensioni molto ridotte (da qui, l’obbligo normativo di chiuderle). Per le loro caratteristiche, questi uffici hanno quindi sfavorevoli condizioni di funzionalità operativa e carichi di lavoro esigui, tali da non giustificare gli oneri connessi al loro funzionamento, sicché, oltre a determinare un risparmio sui costi di gestione, nell’ordine di circa 460 mila euro, la loro chiusura consentirà – in accordo con le finalità fondamentali della spending review – un impiego più razionale delle risorse che tenga anche conto, come prescrive il citato decreto-legge n. 95 del 2012 (art. 8, comma 1, lett. f), “delle innovate modalità operative connesse all’aumento dell’informatizzazione dei servizi”; informatizzazione particolarmente sviluppata nell’Agenzia delle entrate.

La chiusura dell’ufficio di Piedimonte Matese è prevista il 24 novembre 2014, quella degli uffici di Pietrasanta e di Sant’Angelo dei Lombardi il 1° dicembre 2014 e quella dell’ufficio di Agropoli il 9 dicembre 2014. Questi uffici andranno ad accorparsi, rispettivamente, a quelli di Caserta, Viareggio, Ariano Irpino e Vallo della Lucania. Per l’eventuale apertura, nei comuni sede degli uffici da chiudere, di sportelli di assistenza fiscale dedicati all’erogazione di specifici servizi di front-office, si fa rinvio a quanto è previsto a livello locale dal protocollo d’intesa del 30 luglio 2013.

 

 

UFFICIO RELAZIONI SINDACALI

 

 

 


 
USB – Unione Sindacale di Base – Federazione Provinciale di Salerno
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Il decreto Sblocca Italia diventa legge.

http://www.istanews.it/2014/11/06/decreto-sblocca-italia-diventa-legge-dal-senato-arriva-lok-fiducia/?fb_ref=Default&fb_source=message

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Assemblea popolare a Bagnoli…arriva De Magistris

http://contropiano.org/politica/item/27325-assemblea-popolare-a-bagnoli-a-sorpresa-arriva-anche-de-magistris

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Ultimi giorni per il CORSO di EUROPROGETTAZIONE per il No Profit, ISCRIVITI!

Ultimi giorni per il 
Laboratorio di Progettazione
Europea nel No-profit
 
ISCRIVITI!
c/o Urban Center di Garbatella, Roma
21 e 28 novembre, 5 dicembre 2014
 

A Sud, in collaborazione con il Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali, organizza un Laboratorio di progettazione europea volto a favorire l’acquisizione di metodi di progettazione nel settore no-profit destinato a: lavoratori, volontari e attivisti impegnati all’interno di organizzazioni del terzo settore, studenti universitari e a tutti gli interessati all’argomento.
 
Attraverso laboratori pratici, esercitazioni, attività di gruppo e grazie all’utilizzo di tecniche di progettazione partecipata, i corsisti – affiancati da docenti impegnati da anni nel settore della progettazione europea – potranno sviluppare le proprie idee progettuali all’interno della cornice offerta dal Programma Europeo Erasmus+.
MATERIALI
 
SEDE
 
Il laboratorio si svolgerà a Roma
c/o Urban Center di Garbatella
Via Nicolò Odero n.13
 
 
DATE e ORARI
 
21 e 28 novembre, 5 dicembre 2014
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dalle 10.00 alle 18.00
 
 
COSTO
 
Il costo unitario del corso è di 200 €
 
 
SCADENZA ISCRIZIONI
 
Le iscrizioni si chiuderanno il 10 novembre 2014
 
MODALITA’ DI ISCRIZIONE
 
 
INFO E CONTATTI
 
Per maggiori informazioni contattate le docenti
Chiara Spizzichino e Giulia Dakli
 
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