(Inter)Nazionali Archive

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25, 28 luglio / Fermiamo il massacro in Palestina!

// VENERDI 25 LUGLIO ORE 18:00 PRESIDIO DI FRONTE IL CONSOLATO STATUNITENSE A PIAZZA DELLA REPUBBLICA

// LUNEDI 28 LUGLIO ORE 10:00 PRESIDIO A P.GARIBALDI CON LE COMUNITA’ ARABE DELLA CAMPANIA

Il massacro in Palestina procede e produce ancora morti, feriti, arresti e distruzione. Sono ormai più di 600 le vittime palestinesi e aumentano di ora in ora senza nessuna prospettiva diplomatica per fermare l’attacco israeliano sulla Striscia.

A Napoli siamo già scesi in piazza in tanti, tantissimi contro il massacro che si sta consumando, contro la complicità politica, economica e militare del nostro Governo, contro la complicità dei nostri media mainstream, contro i tantissimi arresti e raid in tutta la Palestina che continuano dal rapimento dei 3 coloni in poi, vicenda utilizzata strumentalmente da Israele per giustificare una vera e propria “caccia all’arabo” e continuare a tormentare e disintegrare una popolazione intera.

Ma non possiamo fermarci adesso. In tutto il mondo continuano i presidi e le manifestazioni contro l’attacco israeliano che dopo l’invasione via terra, ha riportato nella mente di molti le immagini e i ricordi dell’operazione Piombo Fuso, che a cavallo tra il 2008 e il 2009 fece più di 1400 vittime palestinesi in una vera e propria operazione di pulizia etnica nei territori gazawi.

La resistenza palestinese nonostante la brutalità, l’assedio, il massacro, i raid, gli arresti, continua a resistere all’aggressione con ogni mezzo necessario a Gaza, come in Cisgiordania e nei territori israeliani con la consapevolezza che non potrà esserci pace duratura senza una reale giustizia che metta fine non solo alle disastrose operazioni militari, ma all’occupazione della Cisgiordania, all’espansione delle colonie e all’assedio della Striscia per permettere finalmente ai profughi palestinesi di tornare nella propria terra, ai prigionieri palestinesi di ricongiungersi con i propri cari, a un’intera popolazione in lotta di superare lo stato di apartheid e tutta la brutalità che da questo deriva!

Vi invitiamo, quindi, a scendere ancora in piazza Venerdì 25 luglio a Piazza della Repubblica di fronte al consolato statunitense primo complice delle politiche israeliane e il 28 luglio a piazza Garibaldi, ancora più numerosi, per protestare contro questo massacro, contro la complicità del nostro Governo, contro la copertura mediatica che i nostri giornali gli forniscono!

PALESTINA LIBERA!

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Comunicato Cobas su “vittoria di Mimmo Mignano contro la Fiat”,reintegrato!!

Mimmo,i cassintegrati, i Cobas, hanno vinto anche questa sfida, che il Gruppo Fiat ripropone in permanenza contro chi si oppone ai suoi disegni, mantenendo ben saldi il rispetto per la dignità e i diritti dei lavoratori.

Non era facile-sono svariate le sentenze negative in merito alla “lesione dell’immagine aziendale e suoi capi”- a maggior ragione a Nola, il cui tribunale del lavoro era considerato “della Fiat”, e che comunque ci ha messo 6 anni per concludere un ricorso contro il licenziamento e solo dopo l’accelerazione imposta a febbraio da Mimmo che per protesta era salito sul tetto del Tribunale.

Ora , come sempre , la Fiat farà ricorso e passeranno altri anni,così di reintegra manco a parlarne, visto il nuovo°” licenziamento Fiat, preventivo  in previsione della vittoria”e Mimmo mentre dovrà mangiare altro pane amaro, rischierà altri licenziamenti per promuovere proteste contro la dittatura Fiat.

Già entro luglio l’Avv.Marziale depositerà il ricorso per il nuovo licenzianto suo e quello dei 4 cassintegrati, insieme all’art.28 per conto del Cobas Lavoro Privato di Napoli.

 

MENO MALE  CHE  MIMMO  C’E’ !

BRINDIAMO A QUESTA SCONFITTA FIAT,NON E’ POCO IN QUESTI TEMPI !

Vincenzo

 

 

Comunicato

 

IL GIUDICE DEL LAVORO HA SENTENZIATO,

MIMMO MIGNANO VA REINTEGRATO !

 

MIGNANO-COBAS  , BATTE PER  3  A   0  , MARCHIONNE-FIAT !

 

Una vittoria sudata a lungo : quella di Mimmo Mignano  già vittorioso contro 2 precedenti licenziamenti Fiat,dei compagni licenziati e cassintegrati, dei Cobas, strenui difensori dei diritti dei lavoratori , anche nelle situazioni più difficili,incerte e dolorose.

Una vittoria sofferta , CHE RIPAGA Mimmo e la sua famiglia degli stressanti sacrifici patiti, che hanno sopportato con dignità e coraggio.

Una vittoria di tutti i lavoratori , in particolare di quelli del Gruppo Fiat che continuano a resistere ai  diktat di Marchionne in condizioni disagiate; una vittoria anche per quanti hanno chinato la testa,che restano ammutoliti in attesa di tempi migliori,quelli per cui combattono Mimmo e i Cobas.

 

Se fosse sportivo, Marchionne accetterebbe la sconfitta, reintegrando Mimmo alla Fiat-Pomigliano.

Ma siccome è borioso e recidivo, non rispetterà il verdetto agendo da fuorilegge !

Fino al punto, di erogare anzitempo a Mimmo un 3° Licenziamento Politico .

Ma nonostante l’ostentazione spavalda e altezzosa, il “ gigante” Marchionne E’  NUDO di fronte al “piccolo” Mignano, che di fatto è divenuto dopo tutte queste vicende il suo “ alter ego” !

Fino al punto che Mignano, davanti agli occhi del mondo, è riuscito a smascherare Marchionne stante il suo comportamento dispotico e le fallaci promesse da Pulcinella .

Il 3° Licenziamento Politico di Mimmo “ in previsione della reintegra” , è la testimonianza della fragilità del “ gigante”Marchionne , che non può sopportare coloro che gli fanno ombra e/o mettono in discussione il suo operato dittatoriale.

 

Marchionne non è in grado di comportarsi da uomo, si nasconde dietro il ruolo !

A fronte della fabbrica di suicidi Fiat di Nola, chiunque di buon senso si sarebbe mosso per comprenderne le cause , così da porvi rimedio e “fare pace con l’opinione pubblica, che l’accusa”.

Marchionne  NO !  Se ne frega dei drammi dei lavoratori causati da Fiat/FCA che dirige, tale da assumere l’oggettiva funzione di mandante di quelle povere anime,  che infine non sono riuscite a sopportare di essere il vilipese e rottamate, dandosi  morte per dignità !!

E quando , a partire dalla giornata del funerale di Maria,  Mimmo e altri cassintegrati Fiat mimano a Nola,davanti il luogo del delitto , la tragica sciagura, come atto di denuncia pubblica che va ad aggiungersi alle migliaia di “ morti del lavoro annui”, nell’indifferenza e nelle ripetute lacrime di coccodrillo delle istituzioni inadempienti, MARCHIONNE CHE FA ??   LICENZIA !!

LICENZIA MIMMO E  4 CASSINTEGRATI CHE HANNO TRIBUTATO CORDOGLIO  A MARIA E A TUTTI I SUICIDATI, INDICANDO LA STRADA MAESTRA DELLA LOTTA DA  PERCORRERE PER VEDERE RISPETTATI LA DIGNITA’ E IL VALORE DEI LAVORATORI

 

Altro che “ lesione dell’immagine della Fiat e del suo manager”, come recita in sintesi il licenziamento dei 5 lavoratori del Cobas Fiat Pomigliano.

Quelle immagini hanno colpito nel segno , dimostrando che nella classe operaia c’è ancora chi impronta la propria esistenza ai principi universali della solidarietà a fianco degli umili !

Già durante il ventennio fascista, poi nella Repubblica “nata dalla Resistenza”, la Fiat ha sempre perseguitato gli operai capaci di tenergli testa; a fronte di decine migliaia di licenziati, i giudici del lavoro hanno al 90%  condannato la Fiat per i suoi soprusi : CON  MIMMO E I 4 LICENZIATI,CON I CASSINTEGRATI COBAS  LA  FIAT HA TROVATO PANE PER I SUOI DENTI !!

 

INTANTO  BRINDIAMO A  QUESTA  BELLA  VITTORIA  !!
RIVOGLIAMO MIMMO E I  4 , TUTTI I CASSINTEGRATI  IN  FABBRICA

 

COBAS LAVORO PRIVATO – CONFEDERAZIONE  COBAS

COMITATO DI LOTTA CASSINTEGRATI E LICENZIATI  FIAT

 

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SCUOLE BELLE: USB, OPERAZIONE SULLA PELLE DEI LAVORATORI

COMUNICATO STAMPA

SCUOLE BELLE: USB, OPERAZIONE SULLA PELLE DEI LAVORATORI
11.000 EX LSU ANCORA SENZA CERTEZZE

Il governo lancia “Scuole belle”, piano per gli interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale che dovrebbero interessare 7.801 plessi scolastici nel corso del 2014.

Coinvolti nell’operazione, gli 11.000 ex LSU addetti alle pulizie: lavoratori per la maggior parte sopra i 50 anni di età e per 2/3 donne, costretti a doversi “riqualificare” da pulitori ad “abbellitori” con corsi di formazione fatti in fretta e furia, per vedersi ancora costretti a non lavorare, tra cassa in deroga e ferie forzate, e a non avere certezza di futuro e reddito.

Infatti ad oggi risulta che i contratti aggiuntivi per dare il via alle operazioni di “Scuole Belle” siano stati siglati in pochissime scuole in tutta Italia e che le attività effettivamente iniziate siano in numero limitatissimo. Infatti, i lavoratori sono ancora fuori, le scuole ancora chiuse e le ditte si sottraggono agli impegni assunti.
Eppure i soldi non mancano. Stando alle dichiarazioni del Governo, 110 milioni, abbinati a 40 milioni in capo al MIUR, finanzieranno gli interventi. Ulteriori 300 milioni sono in attesa di essere sbloccati nel 2015 e riguarderanno 10.160 plessi. In totale si tratta quindi di 17.961 interventi di piccola manutenzione.
Gli accordi del 28 marzo scorso, precipitosamente sottoscritti dai sindacati concertativi, dalle imprese e dal Governo, che avrebbero dovuto ripristinare per gli ex Lsu condizioni di reddito e di contratto ad oggi rimaste solo sulla carta, appaiono sempre più quello l’USB temeva: un’operazione voluta soprattutto per difendere e rafforzare il sistema degli appalti – più costoso e meno efficiente rispetto alla internalizzazione del servizio e l’assunzione diretta dei lavoratori – che una effettiva stabilizzazione dei rapporti di lavoro, dopo il drammatico cambio appalto Consip di inizio anno. In sintesi, si prendono “due piccioni con una fava” e cioè si garantire sempre più lavoro alle aziende appaltatrici e si avvia un’operazione d’immagine intorno al mondo della scuola. Ma per i lavoratori c’è sempre meno reddito, diritti e dignità.

Come USB continueremo e con più forza a chiedere scuole belle e pulite, ma non sulla pelle dei lavoratori; a pretendere con ogni mezzo che negli appalti pubblici ci sia il rispetto della piena legalità, rigettando ai mittenti i battage pubblicitari di Renzi e dei suoi ministri; a chiedere quella reinternalizzazione degli addetti e del servizio come unica garanzia, pretendendo che non si giochi più su questi lavoratori e sulla scuola e che non ci si trovi davanti solo a un grosso affare, che diventa sempre più difficile non paragonare ad altre “grandi opere” di questo Paese.

Ufficio Stampa USB
web: http://ufficiostampa.usb.it/
e-mail: ufficiostampa@usb.it

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VITTORIA DEL COMITATO CASSAINTEGRATI SULLA FIAT!

Condannata la fiat
STAMATTINA LA SENTENZA DEFINITIVA IL GIUDICE DEL LAVORO HA SENTENZIATO, MIMMO MIGNANO VA REINTEGRATO
Una vittoria sudata a lungo: quella di Mimmo Mignano vittorioso contro 3 licenziamenti Fiat ed altrettante reintegre,
dei compagni licenziati e cassintegrati, del Comitato cassintegrati e licenziati strenui difensori dei diritti dei lavoratori , anche nelle situazioni più difficili,incerte e dolorose. Una vittoria sofferta , CHE RIPAGA Mimmo e la sua famiglia degli stressanti sacrifici patiti, che hanno sopportato con dignità e coraggio. Una vittoria di tutti i lavoratori , in particolare di quelli del Gruppo Fiat che continuano a resistere ai diktat di Marchionne in condizioni disagiate; una vittoria anche per quanti hanno chinato la testa,che restano ammutoliti in attesa di tempi migliori,quelli per cui combattono Mimmo e i Cobas. Se fosse sportivo, Marchionne accetterebbe la sconfitta, reintegrando Mimmo alla Fiat-Pomigliano. Ma siccome è borioso e recidivo, non rispetterà il verdetto agendo da fuorilegge ! Fino al punto, di erogare anzitempo a Mimmo un 3° Licenziamento Politico .Ma nonostante l’ostentazione spavalda e altezzosa, il “ gigante” Marchionne E’ NUDO di fronte al
“piccolo” Mignano, che di fatto è divenuto dopo tutte queste vicende il suo “ alter ego” !
Fino al punto che Mignano, davanti agli occhi del mondo, è riuscito a smascherare Marchionne stante il suo comportamento dispotico e le fallaci promesse da Pulcinella .
Il 3° Licenziamento Politico di Mimmo “ in previsione della reintegra” , è la testimonianza della fragilità del “ gigante”Marchionne , che non può sopportare coloro che gli fanno ombra e/o mettono in discussione il suo operato dittatoriale.
Marchionne non è in grado di comportarsi da uomo, si nasconde dietro il ruolo !
A fronte della fabbrica di suicidi Fiat di Nola, chiunque di buon senso si sarebbe mosso per comprenderne le cause , così da porvi rimedio e “fare pace con l’opinione pubblica, che l’accusa”.
Marchionne NO ! Se ne frega dei drammi dei lavoratori causati da Fiat/FCA che dirige, tale da assumere l’oggettiva funzione di mandante di quelle povere anime, che infine non sono riuscite a sopportare di essere il vilipese e rottamate, dandosi morte per dignità !! E quando , a partire dalla giornata del funerale di Maria, Mimmo e altri cassintegrati Fiat mimano a Nola,davanti il luogo del delitto , la tragica sciagura, come atto di denuncia pubblica che va ad aggiungersi alle migliaia di “ morti del lavoro annui”, nell’indifferenza e nelle ripetute lacrime di coccodrillo delle istituzioni inadempienti, MARCHIONNE CHE FA ?? LICENZIA !!
LICENZIA MIMMO E 4 CASSINTEGRATIA CHE HANNO TRIBUTATO CORDOGLIO A MARIA E A TUTTI I SUICIDATI, INDICANDO LA STRADA MAESTRA DELLA LOTTA DA PERCORRERE PER VEDERE RISPETTATILA DIGNITA’ E IL VALORE DEI LAVORATORI

Altro che “ lesione dell’immagine della Fiat e del suo manager”, come recita in sintesi il licenziamento dei 5 lavoratori del Cobas Fiat Pomigliano. Quelle immagini hanno colpito nel segno , dimostrando che nella classe operaia c’è ancora chi impronta la propria esistenza ai principi universali della solidarietà a fianco degli umili !
Già durante il ventennio fascista, poi nella Repubblica “nata dalla Resistenza”, la Fiat ha sempre perseguitato gli operai capaci di tenergli testa; a fronte di decine migliaia di licenziati, i giudici del lavoro hanno al 90% condannato la Fiat per i suoi soprusi : CON MIMMO E I 4 LICENZIATI,
CON I CASSINTEGRATI DEL COMITATO LA FIAT HA TROVATO PANE PER I SUOI DENTI !!

QUESTA BELLA VITTORIA !!
RIVOGLIAMO MIMMO E I 4 , TUTTI I CASSINTEGRATI IN FABBRICA
Comitato di lotta cassintegrati e licenziati fiat

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Gaza 12° giorno Operazione “protective edge”

Gaza 19 Luglio 2014 – 12° giorno Operazione “Protective edge”
L’esercito israeliano preferisce la notte per colpire le case dei civili, gli occhi delle telecamere dei media mondiali, che sono presenti qui a Gaza non hanno così’ l’opportunità’ di vedere in  diretta l’orrore di questa guerra  che combatte per la “sicurezza” di Israele. Ai media  e all’opinione pubblica mondiale basteranno le dichiarazioni dei rappresentanti israeliani all’ONU che dichiarano con noncuranza   che Israele vuole  la pace e vuole salvare la vita ai palestinesi.
Intanto ieri in poche ore hanno fatto decine di vittime; un altra intera  famiglia  sterninata A Beit Hanoun  5 persone, tra cui 2 donne e un bambino; una moschea a Khan Younis  con i fedeli in preghiera attaccata da un raid aereo  9 i morti, decine i feriti (3 dei quali della stessa famiglia)
In queste ultime ore un  altra famiglia di beit lahya colpita e sterminata 8 morti e 7 feriti, (un bambino di 11 mesi e  uno di 3 anni.
In tutte le aree di confine dove hanno condotto le operazioni di “incursione e livellamento”, hanno sparato cannonate sulle case della gente. Abbiamo raggiunto telefonicamente molte persone che chiedevano aiuto per gli spostamenti. A tuffah (area est di gaza)  una intera palazzina e’ stata attaccata dei tank shell ininterrottamente; le famiglie sono state costrette a fuggire e rimanere in strada per ore sotto i colpi delle cannonate.
E dopo l’evacuazione  dell’ospedale Al Wafa, e’ stato colpito anche  l’ospedale Kamal Adwan,  jabalia.
Decine di feriti arrivano ogni ora negli ospedali di Gaza, ormai pieni di emergenza e in necessita’ di medicinali per i soccorsi.
Sono saliti i  numeri delle persone sfollate dalle case e rifugiate presso le scuole dell’UNRWA aperte per raccogliere la popolazione.  Sono attualmente 23.000 le persone dentro le scuole che  hanno bisogno di cibo di emergenza e altra assistenza ma in queste ore il numero sara’ destinato a salire di molto.  Sono oltre 100.000 le persone che sono state avvisate dai militari nei giorni scorsi ad abbandonare le proprie case.
Intanto continuano anche questa mattina, attacchi di droni e artiglieria  senza sosta.
Abbiamo notato un comune denominatore negli attacchi: l’esercito ha scelto di sterminare famiglie intere, con donne e bambini,  proprio come nelle dichiarazioni e indicazioni della destra israeliana;   Ayele Shaked   parlamentare del partito di destra israeliano “casa ebraica” ha dichiarato qualche giorno fa che devono essere sterminati i bambini palestinesi  e le madri  che partoriscono “piccoli serpenti” (dal Jerusalem Post: http://www.jpost.com/Operation-Protective-Edge/Erdogan-Ayelet-Shaked-has-same-mindset-as-Hitler-362877 )
Sono 307  i morti dall’inizio dell’Operazione “Protective edge” – Oggi Ban Ki Mun in Medio Oriente

 

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[reteanticapitalistacampana] Vattimo sul massacro dei palestinesi

Gianni Vattimo contro israele alla trasmissione radiofonica la zanzara radio 24

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-07-16/gianni-vattimo-choc-contro-israele-la-zanzara-radio-24-165608.shtml

 

«Israele stato canaglia». «Israele stato nazista e fascista, peggio di Hitler». Queste le frasi choc pronunciate dal professor Gianni Vattimo, ex parlamentare europeo, a La Zanzara su Radio 24. «Andrei a Gaza – dice Vattimo in un crescendo di attacchi violenti allo stato ebraico – a combattere a fianco di Hamas, direi che è il caso di fare le Brigate Internazionali come in Spagna, perché Israele è un regime fascista che sta distruggendo un popolo intero, in Spagna non era niente in confronto a questo. E’ un genocidio in atto, nazista, razzista, colonialista, imperialista e ci vuole una resistenza. L’unica cosa seria è che ci vogliono le brigate internazionali».

«Tutta l’informazione – aggiunge – compresa la stampa italiana piange sul fatto che c’è una pioggia di missili su Israele, ma Hamas quanti morti ha fatto? Nessuno. I poveretti non hanno armi, sono miserabili tenuti in schiavitù, come tutta la Palestina. Hanno dei razzetti per bambini, e voglio promuovere una sottoscrizione internazionale per permettere ai palestinesi di comprare delle vere armi , veri missili, e non delle armi giocattolo. L’Europa dovrebbe dare gratis le armi ai palestinesi». Ma lei sparerebbe contro gli israeliani, chiedono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo?: «Contro quelli che bombardano ospedali, cliniche private e bambini sparerei, certo ma purtroppo non sono capace non avendo fatto il servizio militare. Ma imparerei volentieri per combattere contro i bastardi israeliani sionisti che non hanno niente a che fare con gli ebrei».

Vattimo continua: «Israele vuole distruggere definitivamente i palestinesi, è una guerra di puro sterminio. Sono peggio di Hitler perché hanno anche l’appoggio delle grandi democrazie occidentali». Ma cosa dice, peggio di Hitler, osservano i conduttori: «Dite voi delle cazzate, i palestinesi sono stati cacciati dalla loro terra e sono vittime di un genocidio con la scusa dell’Olocausto. Stanno ripetendo l’Olocausto al rovescio, sterminando i palestinesi, in tutti i modi, gli impediscono di vivere mentre sono vivi, li rinchiudono a Gaza e poi li gasano e li bombardano». Ma Vattimo è un fiume in piena e non si ferma: «Ripeto, sono disposto ad aprire una sottoscrizione per acquistare armi per i palestinesi. Cominciamo a distruggere il nucleare israeliano, loro sono i bastardi che hanno il nucleare noi no, sono lo stato canaglia che ha il nucleare».

Ma Israele è una democrazia, dicono ancora i conduttori: «Ah ah ah, Israele è uno stato razzista con una minoranza perseguitata, maltrattata, murata, tenuta senz’acqua, espropriata, altro che democrazia. O non capite o siete pagati dal Mossad, qualcuno di voi avrà legami di parentela. Leggete qualche giornale che non siano quelli italiani posseduti dal Mossad, posseduti dalla caste di quelli che hanno i soldi. Dove è l’obiettività della Repubblica, della Stampa o del Corriere della Sera?». «Mi piacerebbe – dice ancora Vattimo a La Zanzara – una guerra alla pari invece dello sterminio». Vorrebbe più morti israeliani?: «Direi di sì, se li meritano e se li piglino. Se vogliono la guerra la facciano sul serio ma non così, non facciano una gara con la gamba di legno o con le mani legate dietro la schiena come sono abituati a fare».

E ancora: «Hamas ha dei razzetti del cazzo, li vorrei solo comprare più efficaci, mentre voi siete degli stronzi. Mi auguro la morte del nemico israeliano. Se muore tanto meglio, crepi, contro i nazisti cosa avreste fatto, delle prediche? Sono nazisti puri, sono peggio di Hitler. Non ci sono le camere a gas ma ci sono le bombe. Gli ebrei italiani dalla parte di Israele sono quelli ex fascisti, la comunità ebraica italiana è rappresentata da quell’ossimoro che è Pacifici, ma ci sono molti ebrei d’accordo con me. Li c’è uno stato nazista che cerca di sopprimere un altro popolo».

La replica delle comunità ebraiche
«Non sorprende che Gianni Vattimo torni a cavalcare le peggiori stereotipie dei nostri tempi per affermare la propria ostilità nei confronti dello Stato di Israele. Un concentrato delle più nefande illazioni che non meriterebbe risposta se attorno a queste non si costruissero, con modalità che riteniamo inaccettabili, trasmissioni di successo e molto seguite dai giovani come La Zanzara. Dal popolo ebraico che da perseguitato si sarebbe fatto persecutore all’incitamento alla violenza nei confronti dei civili israeliani, dall’utilizzo strumentale della Shoah a difesa delle ragioni dello Stato ebraico alle accuse di contiguità con il fascismo rivolte ai leader dell’ebraismo italiano: i veleni di Vattimo non solo ci disgustano ma saranno oggetto di un nostro approfondimento per un’adeguata reazione». Lo afferma in una nota il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna, a seguito dell’intervento del filosofo ed ex parlamentare europeo ai microfoni del programma di approfondimento condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo.

Gianni Vattimo contro israele alla trasmissione radiofonica la zanzara radio 24

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-07-16/gianni-vattimo-choc-contro-israele-la-zanzara-radio-24-165608.shtml

 

«Israele stato canaglia». «Israele stato nazista e fascista, peggio di Hitler». Queste le frasi choc pronunciate dal professor Gianni Vattimo, ex parlamentare europeo, a La Zanzara su Radio 24. «Andrei a Gaza – dice Vattimo in un crescendo di attacchi violenti allo stato ebraico – a combattere a fianco di Hamas, direi che è il caso di fare le Brigate Internazionali come in Spagna, perché Israele è un regime fascista che sta distruggendo un popolo intero, in Spagna non era niente in confronto a questo. E’ un genocidio in atto, nazista, razzista, colonialista, imperialista e ci vuole una resistenza. L’unica cosa seria è che ci vogliono le brigate internazionali».

«Tutta l’informazione – aggiunge – compresa la stampa italiana piange sul fatto che c’è una pioggia di missili su Israele, ma Hamas quanti morti ha fatto? Nessuno. I poveretti non hanno armi, sono miserabili tenuti in schiavitù, come tutta la Palestina. Hanno dei razzetti per bambini, e voglio promuovere una sottoscrizione internazionale per permettere ai palestinesi di comprare delle vere armi , veri missili, e non delle armi giocattolo. L’Europa dovrebbe dare gratis le armi ai palestinesi». Ma lei sparerebbe contro gli israeliani, chiedono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo?: «Contro quelli che bombardano ospedali, cliniche private e bambini sparerei, certo ma purtroppo non sono capace non avendo fatto il servizio militare. Ma imparerei volentieri per combattere contro i bastardi israeliani sionisti che non hanno niente a che fare con gli ebrei».

Vattimo continua: «Israele vuole distruggere definitivamente i palestinesi, è una guerra di puro sterminio. Sono peggio di Hitler perché hanno anche l’appoggio delle grandi democrazie occidentali». Ma cosa dice, peggio di Hitler, osservano i conduttori: «Dite voi delle cazzate, i palestinesi sono stati cacciati dalla loro terra e sono vittime di un genocidio con la scusa dell’Olocausto. Stanno ripetendo l’Olocausto al rovescio, sterminando i palestinesi, in tutti i modi, gli impediscono di vivere mentre sono vivi, li rinchiudono a Gaza e poi li gasano e li bombardano». Ma Vattimo è un fiume in piena e non si ferma: «Ripeto, sono disposto ad aprire una sottoscrizione per acquistare armi per i palestinesi. Cominciamo a distruggere il nucleare israeliano, loro sono i bastardi che hanno il nucleare noi no, sono lo stato canaglia che ha il nucleare».

Ma Israele è una democrazia, dicono ancora i conduttori: «Ah ah ah, Israele è uno stato razzista con una minoranza perseguitata, maltrattata, murata, tenuta senz’acqua, espropriata, altro che democrazia. O non capite o siete pagati dal Mossad, qualcuno di voi avrà legami di parentela. Leggete qualche giornale che non siano quelli italiani posseduti dal Mossad, posseduti dalla caste di quelli che hanno i soldi. Dove è l’obiettività della Repubblica, della Stampa o del Corriere della Sera?». «Mi piacerebbe – dice ancora Vattimo a La Zanzara – una guerra alla pari invece dello sterminio». Vorrebbe più morti israeliani?: «Direi di sì, se li meritano e se li piglino. Se vogliono la guerra la facciano sul serio ma non così, non facciano una gara con la gamba di legno o con le mani legate dietro la schiena come sono abituati a fare».

E ancora: «Hamas ha dei razzetti del cazzo, li vorrei solo comprare più efficaci, mentre voi siete degli stronzi. Mi auguro la morte del nemico israeliano. Se muore tanto meglio, crepi, contro i nazisti cosa avreste fatto, delle prediche? Sono nazisti puri, sono peggio di Hitler. Non ci sono le camere a gas ma ci sono le bombe. Gli ebrei italiani dalla parte di Israele sono quelli ex fascisti, la comunità ebraica italiana è rappresentata da quell’ossimoro che è Pacifici, ma ci sono molti ebrei d’accordo con me. Li c’è uno stato nazista che cerca di sopprimere un altro popolo».

La replica delle comunità ebraiche
«Non sorprende che Gianni Vattimo torni a cavalcare le peggiori stereotipie dei nostri tempi per affermare la propria ostilità nei confronti dello Stato di Israele. Un concentrato delle più nefande illazioni che non meriterebbe risposta se attorno a queste non si costruissero, con modalità che riteniamo inaccettabili, trasmissioni di successo e molto seguite dai giovani come La Zanzara. Dal popolo ebraico che da perseguitato si sarebbe fatto persecutore all’incitamento alla violenza nei confronti dei civili israeliani, dall’utilizzo strumentale della Shoah a difesa delle ragioni dello Stato ebraico alle accuse di contiguità con il fascismo rivolte ai leader dell’ebraismo italiano: i veleni di Vattimo non solo ci disgustano ma saranno oggetto di un nostro approfondimento per un’adeguata reazione». Lo afferma in una nota il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna, a seguito dell’intervento del filosofo ed ex parlamentare europeo ai microfoni del programma di approfondimento condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo.

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OpposizioneSocialecampania – Galleria Principe di Napoli: minacce di sgombero

Tragici episodi causati dal degrado del patrimonio abitativo si sono susseguiti negli ultimi mesi a Napoli culminati con la morte di un quattordicenne colpito da calcinacci staccatisi dalla facciata della Galleria Umberto I. E’ evidente che molteplici responsabilità sono da rintracciare in questo tragico episodio. La mancata manutenzione dei monumenti del centro antico, definito dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità, è responsabilità dell’amministrazione comunale, della sovraintendenza ai monumenti, della Curia Arcivescovile, proprietaria di chiese, conventi e di tanti edifici di edilizia abitativa. Inoltre le imprese che ricevono appalti di restauro molto spesso si limitano a trasferire le commesse a subappalti che compiono lavori superficiali sfruttando in modo illegale i lavoratori. Non sono solo i muri ad essere marci, lo è tutto il sistema imprenditoriale e di controllo cittadino, interessato esclusivamente alla speculazione sui fondi pubblici.

Per maggiori info:

http://contropiano.org/in-breve/italia/item/25328-napoli-occupanti-della-galleria-principe-minacciati-di-sgombero
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USB, È IN ATTO UN SALTO DI QUALITÀ AUTORITARIO CHE VA CONTRASTATO

COMUNICATO STAMPA

 

 

USB, È IN ATTO UN SALTO DI QUALITÀ AUTORITARIO CHE VA CONTRASTATO

 

 

La nuova azione repressiva che ha colpito questa mattina diversi attivisti di Roma, Pisa, Marghera e Perugia; lo sgombero del Cine Teatro Volturno; l’accanimento contro Paolo e Luca dei movimenti romani, che da due mesi si vedono negata la libertà, sono un segnale preciso che il governo Renzi sta dando a quella parte del Paese che non è caduta nelle illusioni dei suoi tweet.

 

Non c’è spazio nelle politiche di questo governo per l’affermazione di diritti fondamentali come la casa e il reddito. La questione abitativa viene declinata con il vergognoso Decreto Lupi, quella del reddito e del lavoro con il Decreto Poletti e le anticipazioni del Jobs Act. La filosofia è unica: meno diritti, più precarietà, più libertà d’azione per le imprese, così come recitano i diktat dell’UE.

 

C’è però in queste misure repressive il segno di un preoccupante salto di qualità. Si vanno riorganizzando in diverse città i pool antiterrorismo, manifestamente impegnati a perseguire i movimenti sociali. Si studiano e si testano nuovi reati, si introducono tecniche di contrasto alle manifestazioni sempre più sofisticate, si utilizzano mezzi più avanzati. Mentre i movimenti cercano faticosamente una strada per affermare diritti fondamentali, il governo, dietro un finta aurea di rinnovamento, mette in pratica modalità intimidatorie che mirano a demolire qualsiasi resistenza.

 

Per l’USB, la risposta alla repressione non può restare episodica. Occorre attivare una vasto percorso che coinvolga  ampi settori democratici per contrastare stravolgimenti del diritto, riduzione delle libertà, soffocamento dell’opposizione. Tenere unite le lotte ed allargare il fronte per l’affermazione di nuovi spazi di libertà sono i compiti impegnativi che abbiamo davanti a partire dalle mobilitazioni di questi giorni, a Roma e in altre città d’Italia.

 

 

Roma, 17 luglio 2014

 

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[OpposizioneSocialecampania] Galleria Principe di Napoli

COMUNICATO

 

Tragici episodi causati dal degrado del patrimonio abitativo si sono susseguiti negli ultimi mesi a Napoli culminati con la morte di un quattordicenne colpito da calcinacci staccatisi dalla facciata della Galleria Umberto I. E’ evidente che molteplici responsabilità sono da rintracciare in questo tragico episodio. La mancata manutenzione dei monumenti del centro antico, definito dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità, è responsabilità dell’amministrazione comunale, della sovraintendenza ai monumenti, della Curia Arcivescovile, proprietaria di chiese, conventi e di tanti edifici di edilizia abitativa. Inoltre le imprese che ricevono appalti di restauro molto spesso si limitano a trasferire le commesse a subappalti che compiono lavori superficiali sfruttando in modo illegale i lavoratori. Non sono solo i muri ad essere marci, lo è tutto il sistema imprenditoriale e di controllo cittadino, interessato esclusivamente alla speculazione sui fondi pubblici.

In tale contesto, in città dilaga la paura dei crolli ed interesse prioritario dell’amministrazione comunale è intervenire ovunque al fine di evitare liti giudiziarie. Ben venga la messa in sicurezza di tante costruzioni fatiscenti: è certamente nell’interesse di tutti. Tuttavia alcune situazioni lasciano adito a sospetti. E’ il caso della Galleria Principe di Napoli, seconda galleria della città, non meno bella ed importante dell’altra, la Galleria Umberto I. Negli ultimi mesi questa galleria che pochi anni fa ha ricevuto un restauro molto dispendioso, è diventata sede di alcune occupazioni di spazi comunali abbandonati. Una serie di attività di agregazione sociale, di iniziative culturali e politiche ha animato uno spazio bellissimo ma praticamente abbandonato dall’amministrazione comunale. L’occupazione della Galleria principe di Napoli è inoltre entrata in collegamento con il vasto mondo delle occupazioni di case sfitte, di spazi sociali, di strutture universitarie. E’ un movimento di contestazione che evidenzia la carenza di adeguate politiche sociali e culturali a Napoli; è un movimento che sta crescendo e sta preoccupando il potere costituito. E’ un movimento sotto accusa che sta subendo attacchi pesanti. All’ex-Asilo Filangieri, dove si svolgono attività letterarie, musicali e teatrali ci sono state perquisizioni immotivate, alla Mensa Universitaria è stata staccata l’energia elettrica, le occupazioni abitative sono sotto attacco come in altre parti d’Italia. Nel caso della Galleria Principe di Napoli la chiusura di pochi giorni fa per motivi di sicurezza potrebbe essere l’occasione buona per bloccare le occupazioni e preparare un piano di investimento su attività commerciali di interessi speculativi. In questa occasione riteniamo doveroso puntare i piedi per ottenere sì la messa in sicurezza della Galleria, ma con tempi certi e non annullando il lavoro di quanti hanno speso energie e risorse per far rinascere la Galleria con pratiche e modalità alternative.

E’ tutto il movimento delle occupazioni che deve scendere in campo per difendere il futuro della Galleria occupata. Chiamiamo quindi tutti gli spazi occupati a tenere sotto costante controllo l’evolversi della situazione.

 

Gli occupanti della Galleria Principe di Napoli

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AISPPD – NUTRIRSI VEGAN – SALUTE, ECOLOGIA, ECONOMIA, ETICA

NUTRIRSI VEGAN – SALUTE, ECOLOGIA, ECONOMIA, ETICA

venerdi 25 guglio – Frascati

AISPPD onlus in collaborazione con Alternativ@Mente:

 

“NUTRIZIONE E SALUTE. NUTRIRSI VEGANO ALLA LUCE DI UNA NUOVA SCIENZA DELL’ALIMENTAZIONE. PRINCIPI NUTRITIVI, ECOLOGIA, AMBIENTE, ECONOMIA, ETICA”

 

Frascati (Rm), Palazzo Marconi, sede del Municipio – Sala degli Specchi

Venerdi 25 luglio 2014 ore 10:00

 

Relazione della Dr.ssa Mirna Visentini ( economa, dietista, ideatrice del metodo digestivo veloce)  sul tema: ABC dell’alimentazione:  Falsi miti, ipnosi alimentare e consapevolezza.

Relazione del Dr. Iacopo Bertini ( biologo, nutrizionista, dottore di ricerca ed in scienze erboristiche, vicepresidente AINUT, già segretario dell’associazione biologi nutrizionisti italiani): sul tema:Quale dieta per la salute e la prevenzione delle patologie della donna?

Dibattito aperto al pubblico.

Coordinamento ed organizzazione: Elisabetta Bernardini (presidente di AISSP) ed Enrico Del Vescovo ( ecologista, presidente di ITALIA NOSTRA Castelli Romani)

In vista di EXPO 2015 Milano “Nutrire il Pianeta Energia per la Vita” dedicato al complesso mondo dell’alimentazione, l’Associazione AISPPD ONLUS che ha già all’attivo, importantissime conferenze di carattere internazionale, aperte su tematiche socio sanitarie, presenta una nuova iniziativa di grande valore sociale, per contribuire ad accrescere la sensibilizzazione verso tematiche che, partendo dalla sfera nutrizionale, possano altresì ampliare il dibattito su argomenti di carattere salutistico, ecologico, economico ed etico, fino ad analizzare il drammatico fenomeno della fame che affligge ancora, purtroppo, svariate popolazioni della Terra.

  • A CONCLUSIONE RINFRESCO VEGAN OFFERTO DALL’AZIENDA “PURA SALUTE”.

CONSIDERATA LA PARTICOLARE VALENZA DEL CONVEGNO, SI CHIEDE CORTESE CONFERMA CIRCA LA PARTECIPAZIONE SU INVITO DEL PUBBLICO. 

SI RICHIEDE CONFERMA PER ISCRITTO TRAMITE EMAIL O SMS AI RECAPITI INDICATI IN R.S.V.P. aisppdinfo@virgilio.it 

CONSIGLIAMO INOLTRE IL LIBRO  DI VIRNA VISENTINI “LA DIETA COMICA” DISPONIBILE IN SEDE DI CONFERENZA, PUBBLICAZIONE ORIGINALE ED INTERESSANTE PER DIMAGRIRE CORRETTAMENTE E SENZA RINUNCE!

E’ gradito infine un contributo liberale per aiutarci nel sostenere le spese organizzative dell’evento ( diciamo 10  euro ) tramite BONIFICO (zero spese perchè AISSP è onlus) AL SEGUENTE IBAN BANCARIO INTESTATO ad AISPPD ONLUS iban IT 74 R 0569 3910 000 000 2913 X 72 Banca Popolare di Sondrio Agenzia di Frascati (Roma)

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

 

ELISABETTA BERNARDINI  AISPPD 

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