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InterNazionali
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Scritto da Alfredo
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Lunedì 30 Agosto 2010 09:37 |
UN’INVASIONE GIOIOSA E PACIFICA DI TORRE FARO
Questo è stato il corteo No Ponte: un’invasione gioiosa e pacifica dei luoghi destinati ad essere stravolti dai cantieri del Ponte sullo Stretto. Un lungo e colorato serpentone ha percorso le vie di Torre Faro in un contesto di grande solidarietà certificato dalle tante bandiere appese ai balconi. 4000 mila partecipanti, in quella che è stata di gran lunga la manifestazione più numerosa svoltasi a Capo Peloro, hanno ribadito la contrarietà al “mostro sullo Stretto” definito inutile, devastante e fortemente costoso in termini di risorse pubbliche. D’altronde la messa in moto delle trivelle e l’avvio del monitoraggio ambientale, seppure in un contesto di resistenza da parte della popolazione interessata, segnalano l’intenzione del Governo nazionale di volere insistere nel processo di continuo trasferimento di risorse pubbliche nelle tasche dei grossi contractor che si nutrono di appalti pubblici. In questo modo, seguendo un iter lento, stanco e confuso, contraddistinto dai mille rinvii, viene tenuto aperto un canale di spesa che impedisce qualsiasi altra prospettiva per il nostro territorio. Il corteo di Torre Faro ha dimostrato che il movimento che si oppone al Ponte e che chiede che le risorse ad esso destinate vengano utilizzate per infrastrutture prossime ai cittadini, per strade, ferrovie, per il potenziamento dei trasporti pubblici nello Stretto, per la messa in sicurezza sismica ed idrogeologica del territorio è in crescita. Il 2 ottobre questo movimento sarà nuovamente in piazza, questa volta a Messina centro, in occasione dell’anniversario delle frane che hanno causato la morte di decine di persone nella zona sud di Messina. Sarà quella l’occasione per chiedere che si ponga fine all’inutile scempio di territorio e risorse pubbliche che è il ponte e si avvii una significativa messa in sicurezza del territorio attraverso politiche condivise e partecipate.
Rete No Ponte
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solidarietà ai precari della scuola |
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InterNazionali
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Scritto da Alfredo
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Domenica 29 Agosto 2010 14:59 |
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COMUNICATO Solidarietà e sostegno alla lotta dei precari della Scuola CONNETTERE LE LOTTE CONTRO LO SMATELLAMENTO DELLO STATO SOCIALE L’Unione Sindacale di Base sostiene la lotta dei precari della Scuola che da Palermo a Roma, da Benevento a Salerno si carica con una forte ripresa della mobilitazione. A chi ha intrapreso percorsi estremi di protesta va tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà. Il fallimento per i lavoratori delle pratiche sindacali concertative, sta diventando dramma sociale con una “violenta” involuzione della precarietà verso la disoccupazione strutturale. I tagli generalizzati a tutte le Pubbliche Amministrazioni dalla Scuola alla Sanità, dalla Ricerca all’Università, dalla Giustizia agli Enti Locali, dalla Previdenza ai Trasporti, stanno portando allo smantellamento dello stato sociale che quindi amplifica il disagio quotidiano di milioni di famiglie italiane. Ci apprestiamo ad affrontare la fine degli ammortizzatori sociali (mobilità e cassa integrazione) che hanno rimandato l’esplosione della “crisi sociale” negli anni 2008 e 2009. La disoccupazione nel 2010 aumenta insieme alla forbice, tra povertà e ricchezza, che grida vendetta mentre manager e politici milionari vogliono farci credere che la lotta di classe è finita. |
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Disoccupati banchi nuovi napoli |
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Locali
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Scritto da Franco
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Martedì 24 Agosto 2010 08:07 |
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A PROPOSITO DELL’INCHIESTA SUI DISOCCUPATI FATTA DA “ IL MATTINO” Il quotidiano il Mattino di Napoli dal 17 agosto sta pubblicando –a firma di Giuseppe Crimaldi - una propria “inchiesta” sui disoccupati BROS o per meglio dire sui movimenti dei disoccupati organizzati. Non sappiamo se tale interessamento è dettato dalla vacanziera carenza di notizie politiche e del palazzo più accattivanti o, come inevitabilmente ci viene da sospettare, sia già l’avvio di una campagna denigratoria verso questi movimenti che, a dire del giornalista e degli intervistati, saranno i responsabili di un settembre infuocato. Il Mattino non è nuovo a queste cosiddette “inchieste” ad orologeria: già a giugno ci vedemmo costretti a denunciare, con un nostro comunicato, le menzogne sui movimenti dei disoccupati e la copertura delle responsabilità dei politici che emergevano dagli articoli del 2 e 3 giugno – a firma di Adolfo Pappalardo. Evidentemente cambia il giornalista ma non il contenuto. Rieccoci, quindi, a fare qualche puntualizzazione su quanto affermato dal sig. Crimaldi e dai suoi interlocutori istituzionali, gli unici che il giornalista ha ritenuto di dover ascoltare (almeno fino ad ora perché, ovviamente noi proveremo a chiedere un’intervista al pari delle nostre controparti). Prima precisazione: i precari Bros, ex Progetto ISOLA, ricevono il sussidio di 500 euro al mese da 3 anni e non da 4 come indicato. Tale sussidio è stato erogato come sostegno durante il periodo di formazione ed in attesa dell’inserimento lavorativo. Il giornalista fa notare che non solo non c’è stato inserimento lavorativo ma che non sono nemmeno partiti i corsi di formazione a cui, sostiene, non avevano interesse né le agenzie/imprese incaricate né i disoccupati. |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Agosto 2010 09:59 |
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InterNazionali
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Scritto da Franco
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Sabato 21 Agosto 2010 21:13 |
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In un bosco vicino al paese di Peteano un’autobomba scoppiò il 31 maggio 1972. L’ordigno ferì in modo grave un carabiniere e ne uccise altri tre. I carabinieri erano stati attirati in quel luogo da una telefonata anonima. Ispezionando una FIAT 500 abbandonata, uno degli agenti aveva aperto il cofano dell’auto che aveva innescato l’esplosione […] Nel 1984 il giovane giudice Felice Casson riaprì il caso rimasto a lungo in letargo, perché, con sua sorpresa, aveva scoperto un’incredibile serie di grossolane manipolazioni e contraffazioni intorno alla strage di Peteano. Il giudice Casson accertò che i carabinieri avevano ostacolato le indagini della polizia. Il rapporto che all’epoca dichiarava come l’esplosivo usato nell’attentato fosse del tipo solitamente usato dalle Brigate Rosse risultò falso. |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Agosto 2010 10:00 |
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Locali
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Scritto da Alfredo
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Giovedì 19 Agosto 2010 12:02 |
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COMUNICATO STAMPA L’ASL di Salerno (Minervini e Verrioli inclusi) sfrutta i Lavoratori alias lo strano caso del dr. House La RdB, in riferimento all’articolo pubblicato sul quotidiano “Terra” del 13 agosto 2010 dal titolo “Stipendio d’oro nell’ASL di Salerno”, oltre a confermare i fatti denunciati intende rimarcare le diffuse responsabilità dei Dirigenti Aziendali coinvolti nella vicenda. Infatti il dr. Minervini mente quando sostiene che: “Tutto si è risolto. Non è stata riscontrata alcuna cosa che non andasse.” |
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