STRAORDINARIO SUCCESSO DELLO SCIOPERO IN DIFESA DELLA SCUOLA
NELLE PRIME 7 REGIONI ALMENO 4000 SCRUTINI BLOCCATI
IL 14 E 15 LO SCIOPERO IN TUTTE LE ALTRE REGIONI
Con la seconda giornata di sciopero degli scrutini e di tutte le attività scolastiche in Sardegna e Umbria, si conclude oggi, con uno straordinario successo, il “primo tempo” della lotta in difesa della scuola pubblica che ha coinvolto sette Regioni: il 14-15 ci sarà il “secondo tempo” con l’entrata in campo delle Regioni più grandi e con il maggior numero di docenti ed ATA.
Ultimo aggiornamento Domenica 13 Giugno 2010 10:17
Intervista a Manolo al Festival delle culture Antifa
Scritto da Stakanov
Giovedì 10 Giugno 2010 21:07
Intervista a Manolo della freedom Flotilla al festival delle cultura antifasciste a Bologna
Comunicato disoccupati Banchi Nuovi
Scritto da Alfredo
Giovedì 10 Giugno 2010 12:14
Contro la criminalizzazione dei disoccupati in lotta per il lavoro.
Proponiamo il video della manifestazione e il comunicato
40 disoccupati fermati e tre arresti sono il bilancio di un’altra giornata di lotta dei movimenti per il lavoro. L’irresponsabile classe politica napoletana insieme alla questura continuano a scegliere la strada della repressione invece di dare risposte concrete a chi da oltre dieci anni e decine di corsi di formazione chiede di vedere la fine di questo calvario e trovare, finalmente, uno sbocco lavorativo. Evidentemente, nonostante le dichiarazioni di disponibilità e gli impegni presi ai tavoli interistituzionali per intraprendere da subito soluzioni per la stabilizzazione occupazionale dei precari bros, la nuova giunta di Caldoro e dell’assessore al lavoro Nappi stanno scegliendo la strada di alzare la tensione. Dopo giorni e giorni di promesse, non solo non è ancora andata in porto l’approvazione della delibera con cui la nuova giunta dovrebbe garantire il proseguimento del reddito per i precari bros ma non si intravede alcuna messa in campo di progetti concreti per il lavoro. Si inasprisce, invece, un provocatorio atteggiamento di chiusura e di rifiuto a dialogare con i movimenti, come avvenuto stamattina. A ciò va aggiunta una criminalizzazione ad orologeria a mezzo stampa. Gli ignobili articoli apparsi in quest’ultima settimana su molti dei quotidiani locali hanno voluto accreditare l’immagine di politici ricattati dalla piazza, da sedicenti “frange estremiste” di disoccupati a cui si vanno accostando metodi e pratiche che nulla hanno a che vedere con la lotta a viso aperto che da sempre i movimenti per il lavoro praticano.